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|---|---|---|---|
301 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu il Gran Consiglio del Fascismo | Il Gran consiglio del fascismo fu un organo del Partito Nazionale Fascista e, in seguito, un organo costituzionale del Regno d'Italia. Le sue sedute, che erano a porte chiuse, si tenevano solitamente a palazzo Venezia, Roma, sede dal giugno 1923 della Presidenza del Consiglio dei ministri. |
302 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu il Gran Consiglio del Fascismo | Il Gran consiglio del fascismo fu poi istituito in maniera informale l'11 gennaio 1923 con un annuncio di Mussolini su Il Popolo d'Italia, quale organo supremo del Partito Nazionale Fascista, e tenne la sua prima seduta il 12 gennaio 1923. |
303 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu la mozione Grandi | L'ordine del giorno Grandi - talvolta indicato come mozione Grandi - fu uno dei tre ordini del giorno (O.d.G.) presentati alla seduta segreta del Gran Consiglio del Fascismo convocata per sabato 24 luglio 1943, di fatto anche l'ultima. |
304 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu la mozione Grandi | La minaccia dell'invasione del territorio nazionale, la convinzione dell'inevitabilità della sconfitta, l'incapacità di Mussolini di «sganciarsi dalla Germania», insieme alla consapevolezza che la sua presenza impediva ogni trattativa con gli Alleati, determinarono la caduta del suo governo: nella notte tra il 24 ed il... |
305 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Lo sbarco in Sicilia (nome in codice operazione Husky) fu un'operazione militare, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, messa in atto dagli Alleati. Fu la prima operazione delle truppe alleate sul suolo italiano durante il conflitto; e costituì l'inizio della campagna d'Italia. |
306 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | L'operazione Husky costituì una delle più grandi operazione anfibie della seconda guerra mondiale. Le grandi unità impegnate appartenevano alla 7ª armata statunitense, al comando del generale George S. Patton, e l'8ª Armata britannica, al comando del generale Bernard Law Montgomery, riunite nel 15º Gruppo di Armate, so... |
307 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Il piano definitivo di Husky prevedeva l'impiego di sette divisioni, quattro britanniche e tre statunitensi, che sarebbero sbarcate nella Sicilia sudorientale, in ventisei punti lungo centocinquanta chilometri di costa. Le truppe sarebbero state precedute da alcune unità di due divisioni aviotrasportate, un'innovazione... |
308 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Il corpo di spedizione alleato forte di circa 160.000 uomini era articolato sulla 7ª Armata statunitense del generale Patton e sulla 8ª Armata di Montgomery, inquadrate nel 15° gruppo d'armate sotto il comando di sir Harold Alexander. Le due armate secondo i piani operativi, dopo aver rastrellato le loro zone di sbarco... |
309 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | In un giorno 3.000 mezzi da sbarco riversarono sulle coste siciliane più di 150.000 uomini. A presidiare l'isola c'era la VI armata italiana, rafforzata da un contingente tedesco - una divisione corazzata e una di paracadutisti - a cui Hitler aveva ordinato di combattere in autonomia dall'alleato. Alle pendici dell'Etn... |
310 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | L'operazione Husky, il nome in codice alleato per designare l'invasione della Sicilia, ebbe inizio il 9 luglio 1943, preceduta nel mese di giugno dall'occupazione delle isole di Lampedusa, Linosa, Lampione e Pantelleria, la quale cadde il 12 giugno, dopo avere subito intensi bombardamenti da parte della Royal Air Force... |
311 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | La campagna d'Italia iniziò l'11 giugno 1943 con l'attacco degli Alleati all'isola di Pantelleria, noto agli Alleati col nome in codice di operazione Corkscrew. Il 10 luglio iniziò lo sbarco in Sicilia (operazione Husky) della VII armata americana comandata dal generale George Patton, nel golfo di Gela, e dell'VIII arm... |
312 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Durante la seconda guerra mondiale, e precisamente nel 1942, si sta per decidere come organizzare lo sbarco in Sicilia, l' operazione Husky. Purtroppo uno degli ideatori del piano è stato catturato ed esiste il rischio che parli. |
313 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Nel Mediterraneo la nave supportò lo sbarco in Sicilia, l'Operazione Husky, e accompagnò il Primo ministro Winston Churchill nel suo viaggio di ritorno in patria dalla Conferenza di Teheran. |
314 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | L'operazione Corkscrew (in italiano "cavatappi") fu il nome in codice utilizzato dagli Alleati per indicare le azioni preliminari, compiute dalle forze inglesi nell'ambito della più vasta operazione Husky, che avrebbero permesso all'esercito alleato la conquista delle isole di Pantelleria, Lampedusa, Linosa e Lampione ... |
315 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu l'operazione Husky | Nel 1941 arruolatosi volontario nei Darby’s Rangers (U.S. Army Ranger), partì per il fronte e venne inviato prima in Tunisia, dove fu ferito. Ristabilitosi, seguì i Rangers nello sbarco in Sicilia, durante l'Operazione Husky, venendo nuovamente ferito. |
316 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Nel 1915 con il Patto di Londra le potenze dell'Intesa avevano promesso all'Italia in caso di vittoria il Trentino, il Tirolo fino al passo del Brennero (attuale Alto Adige), l'intera Venezia Giulia fino alle Alpi Giulie col confine includente le cittadine di Castua, Mattugliee Volosca e le Isole del Carnaro (Cherso e ... |
317 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Alla conferenza di pace di Parigi, la delegazione italiana capitanata da Orlando impugnò il patto di Londra del 1915 e domandò, oltre alla sua integrale applicazione, anche la concessione della città di Fiume, in virtù della maggioranza etnica italiana e del proclama del 30 ottobre. La città però, in base al patto, era... |
318 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Nel 1915 l'Italia entrò nella Grande Guerra a fianco della Triplice Intesa, in base ai termini del Patto di Londra, che le assicuravano il possesso dell'intera Venezia Giulia e della Dalmazia settentrionale - incluse molte isole. La città di Fiume, invece, veniva espressamente assegnata quale principale sbocco marittim... |
319 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Due mesi dopo l'inizio delle agitazioni socialiste, Gabriele D'Annunzio provocava l'ammutinamento di 2.500 soldati del Regio Esercito e li portò a marciare sulla città quarnerina di Fiume, che le potenze alleate occupavano. Fiume, infatti, pur avendo nella maggioranza della popolazione espresso sentimenti di italianità... |
320 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Con la fine della prima guerra mondiale, essendo l'Italia risultata anch'essa vittoriosa nel conflitto, alla Conferenza di pace richiese che venisse applicato alla lettera il patto di Londra, la cui applicazione integrale avrebbe consentito all'Italia di ottenere buona parte della Dalmazia con le isole adiacenti ., aum... |
321 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale paese venne assegnata Fiume nel patto di Londra | Nel 1915 l'Italia entrò nella Grande Guerra a fianco della Triplice Intesa, in base ai termini del Patto di Londra, che le assicuravano il possesso dell'intera Venezia Giulia e della Dalmazia settentrionale - incluse molte isole. La città di Fiume, invece, veniva espressamente assegnata quale principale sbocco marittim... |
322 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa fu lo sciopero delle lancette | Nel marzo 1920 scoppiarono importanti scioperi, in particolare, presso la Fiat di Torino, il cosiddetto sciopero delle lancette, cosiddetto per l'episodio che diede origine alla vertenza. Gli operai di Torino della FIAT avevano chiesto alla direzione dello stabilimento, in concomitanza con l'entrata in vigore dell'ora ... |
323 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa furono i GAP | Il 23 marzo, giorno in cui si celebrava l'anniversario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento, l'11ª Compagnia fu colpita dall'attentato di via Rasella a opera di varie unità dei Gruppi di Azione Patriottica (GAP). Giorgio Amendola, uno dei comandanti dei GAP a Roma, dichiarò di aver scelto personalmente ... |
324 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa furono i GAP | Contemporaneamente alla costituzione delle prime "bande" partigiane nelle montagne, si organizzarono, soprattutto per iniziativa dei comunisti, nuclei di militanti della Resistenza in azione in piccoli gruppi nelle grandi città dominate dai nazifascisti per diffondere l'insicurezza, la paura ed il terrore tra i nemici.... |
325 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa furono i GAP | L'attentato di via Rasella fu un'azione della Resistenza romana condotta il 23 marzo 1944 dai Gruppi di Azione Patriottica (GAP) contro un reparto delle truppe d'occupazione tedesche, l'11ª compagnia del III battaglione del Polizeiregiment "Bozen", appartenente alla Ordnungspolizei (polizia d'ordine). Fu il più sanguin... |
326 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa furono i GAP | I Gruppi di Azione Patriottica (GAP) furono l'organizzazione attraverso cui il PCI operò nella resistenza armata romana: ne furono costituiti quattro (per un totale di circa trenta militanti) dotati di autonomia operativa e coordinati da un organo apposito che fu capeggiato da Antonello Trombadori fino al suo arresto, ... |
327 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa furono i Vespri Fiumani | Trasfigurato dall'amarezza per la cosiddetta "Vittoria mutilata" e da un senso di delusione e di ostilità verso gli ex alleati colpevoli del "tradimento" degli impegni, nonché di disprezzo verso i governanti italiani incapaci di ottenere il rispetto dei patti, il movimento irredentista caratterizzò l'occupazione da par... |
328 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa prevedeva il Patto Gentiloni | Giolitti sapeva tuttavia che il suffragio universale maschile avrebbe rafforzato le sinistre. Da questa preoccupazione nacque il «patto Gentiloni»: una intesa che avrebbe garantito a Giolitti l'appoggio dei cattolici contro l'impegno ad accantonare la legge sul divorzio (già proposta da Zanardelli), difendere le scuole... |
329 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa prevedeva il Patto Gentiloni | I rapporti tra la Chiesa e lo Stato italiano andarono peggiorando quando, nel 1874, la Curia romana giunse a vietare esplicitamente ai cattolici, con la formula del "non expedit" ("non conviene"), la partecipazione alla vita politica. Soltanto nell'età giolittiana tale divieto sarebbe stato eliminato progressivamente, ... |
330 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa prevedeva il Patto Gentiloni | Giovanni Giolitti, erede della tradizione liberale e monarchica, promosse per primo un accordo con i cattolici tradizionalisti (Patto Gentiloni), in seguito all'approvazione, nel 1912, della riforma elettorale che introduceva il suffragio universale, anche se solo maschile. Giolitti aveva promesso ai socialisti di Leon... |
331 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa prevedeva il "piano Sicilia" del 1942 | Sebbene un attacco all'Italia fu deciso da americani ed inglesi durante la Conferenza di Casablanca del 14 gennaio 1943 e la sua pianificazione ed organizzazione vennero affidate al generale Dwight Eisenhower, un "piano Sicilia", (Italy (Sicily) Project), fu presentato al generale Donovan, capo dell'Office of Strategic... |
332 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa producevano gli stabilimenti Putilov a Pietrogrado | Su tutto il fronte i bolscevichi incitavano gli uomini a rifiutarsi di combattere e a partecipare ai comitati dei soldati per sostenere e diffondere le idee rivoluzionarie. Dal fronte le agitazioni si trasmisero alle città e alla capitale. A Pietrogrado il 3 marzo scoppiò un violento sciopero negli stabilimenti Putilov... |
333 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa producevano gli stabilimenti Putilov a Pietrogrado | Le enormi perdite subite dalla Russia avevano minato alle fondamenta la resistenza morale e fisica del suo esercito, tanto che al fronte molti ufficiali non riuscivano più a mantenere la disciplina. Su tutto il fronte i bolscevichi incitavano gli uomini a rifiutarsi di combattere e a partecipare ai comitati dei soldati... |
334 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa producevano gli stabilimenti Putilov a Pietrogrado | Le enormi perdite della Russia, dovute ai difetti del suo apparato bellico, che pur tuttavia aveva evitato molti sacrifici agli Alleati, avevano minato alle fondamenta la resistenza morale e fisica del suo esercito, e al fronte molti ufficiali russi non riuscivano più a mantenere la disciplina . Su tutto il fronte i bo... |
335 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa propose Mussolini a Hitler a Klessheim nell'aprile del 1943 | Dal 7 al 10 aprile 1943 Mussolini incontra Hitler a Klessheim (nei dintorni di Salisburgo). Sempre più pessimista sull'esito della guerra, gli propone di giungere ad un armistizio coi sovietici, al fine di concentrare gli sforzi sugli altri fronti di guerra. Il Führer rimane irremovibile sulle sue posizioni. Hitler ha ... |
336 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa propose Mussolini a Hitler a Klessheim nell'aprile del 1943 | Dal 7 al 10 aprile 1943 Mussolini incontra Hitler a Klessheim (nei dintorni di Salisburgo). Sempre più pessimista sull'esito della guerra, gli propone di giungere ad un armistizio coi sovietici, al fine di concentrare gli sforzi sugli altri fronti di guerra. Il Führer rimane irremovibile sulle sue posizioni. Hitler ha ... |
337 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa provocò la rivolta dei bersaglieri | Uno degli eventi più significativi di tutto il biennio rosso fu la rivolta dei Bersaglieri che scoppiò ad Ancona nel giugno del 1920. La scintilla che provocò la rivolta fu l'ammutinamento dei bersaglieri di una caserma cittadina che non volevano partire per l'Albania, dove era in corso una occupazione militare decisa ... |
338 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | Per quanto riguarda Roma, la Destra cercò di risolvere la questione con il metodo diplomatico, ma si dovette scontrare con l'opposizione del Papa, di Napoleone III e della Sinistra, che tentò di percorrere la via insurrezionale (tentativi di Garibaldi, 1862 e 1867). Nel 1864 venne stipulata con la Francia la Convenzion... |
339 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | Il rapporto tra Stato e Chiesa era precedentemente disciplinato dalla cosiddetta legge delle Guarentigie approvata unilateralmente dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 dopo la presa di Roma, questa legge non venne mai riconosciuta dai pontefici. |
340 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | Vittorio Emanuele, in effetti, considerava la Questione Romana risolta con la Legge delle Guarentigie, che assicuravano la piena autonomia al Pontefice, al quale venivano riconosciuti i diritti di legazione attiva e passiva e la cui persona veniva equiparata, per certi aspetti, specialmente di rilievo penale, a quella ... |
341 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | La legge delle Guarentigie fu un provvedimento legislativo del Regno d'Italia. Approvata il 13 maggio 1871, regolò i rapporti tra Stato italiano e Santa Sede fino al 1929, quando furono conclusi i Patti Lateranensi. |
342 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | All'indomani della Presa di Roma (1870) e dell'insediamento del Governo Italiano nell'Urbe, il Ministro di Grazia, Giustizia e Culti del Governo Lanza, Matteo Raeli, ebbe l'incarico di redigere una legge per disciplinare i rapporti tra il Regno d'Italia e la Santa Sede, che prese nome di «legge delle Guarentigie» e che... |
343 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa regolava la legge delle Guarentigie | Il rapporto tra Stato e Chiesa era precedentemente disciplinato dalla cosiddetta «legge delle Guarentigie», approvata dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 dopo la presa di Roma. La legge delle Guarentigie non venne mai riconosciuta dai Pontefici, da Pio IX in poi; la somma stanziata anno per anno dal governo itali... |
344 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Di quale guerra sancisce la fine il trattato di Saint-Germain-en-Laye | Il trattato venne firmato il 10 settembre 1919 a Saint-Germain-en-Laye. Fa parte dei pre accordi parigini che sancirono formalmente la conclusione della prima guerra mondiale. |
345 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Di quale guerra sancisce la fine il trattato di Saint-Germain-en-Laye | L'attuale confine fu definito con il Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 1919 al termine della prima guerra mondiale. |
346 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Di quale guerra sancisce la fine il trattato di Saint-Germain-en-Laye | A seguito della vittoria italiana nella prima guerra mondiale con il trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919) e il trattato di Rapallo (1920), l'Istria divenne parte del Regno d'Italia. |
347 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Di quale guerra sancisce la fine il trattato di Saint-Germain-en-Laye | Trattato di Saint-Germain-en-Laye, firmato il 10 settembre 1919, alla fine della Prima guerra mondiale tra le potenze vincitrici e la nuova Repubblica austriaca |
348 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Di quale guerra sancisce la fine il trattato di Saint-Germain-en-Laye | Il Trattato di Saint-Germain-en-Laye (detto anche Trattato di Saint-Germain) fu stipulato alla fine della prima guerra mondiale e in esso venne stabilita la ripartizione del dissolto Impero Austro-Ungarico e le condizioni per la creazione della repubblica austriaca. |
349 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | 26 gennaio - Italia: Mariano Rumor è il nuovo segretario della Democrazia Cristiana |
350 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | Nel 1948 fu eletto per la prima volta deputato, carica che avrebbe poi mantenuto in tutte le legislature successive fino al 1976. Nonostante la sua giovane età, Rumor si mise subito in vista come uno dei leader di spicco della Democrazia Cristiana e, in particolare, della corrente dossettiana di Cronache sociali. |
351 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | Rumor proveniva da una famiglia profondamente cattolica. Dopo l'Armistizio di Cassibile, entrò a far parte della Democrazia Cristiana e del movimento di Resistenza, rappresentando il suo partito a livello regionale nel comitato di liberazione. |
352 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | Rumor fu Segretario politico della Democrazia Cristiana tra il 1964 e il 1968, guidando il partito nella complessa fase di collaborazione di governo con il PSI. Nei cinque anni alla guida della DC, Rumor cercò di rassicurare l'elettorato moderato, nel tentativo di recuperare i consensi persi nelle elezioni precedenti. |
353 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | Mariano Rumor, Presidente del Consiglio dei ministri e Segretario della Democrazia Cristiana |
354 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale partito aderì Mariano Rumor | Laureato in Lettere, Mariano Rumor proveniva da una famiglia profondamente cattolicail nonno e il padre erano titolari di una stamperia che produceva giornali di area cattolica, e anche i testi delle encicliche papali. Dopo l'Armistizio di Cassibile, entrò a far parte della Democrazia Cristiana e del movimento di Resis... |
355 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa scelse di fare Hailé Selassié I quando l'Italia conquistò l'Etiopia | Hailé Selassié I (ge'ez:ኃይለ፡ ሥላሴ, "Potenza della Trinità"), al secolo Tafari Makonnen Woldemikael (Egersa Goro, 23 luglio 1892 – Addis Abeba, 27 agosto 1975) è stato negus neghesti d'Etiopia dal 1930 al 1936, e dal 1941 al 1974. Era l'erede della Dinastia Salomonide, che secondo la tradizione ha origine dal re Salomone... |
356 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa scelse di fare Hailé Selassié I quando l'Italia conquistò l'Etiopia | Al termine della conquista italiana Hailé Selassié sceglie l'esilio volontario dal suo Paese e si reca a Bath, in Gran Bretagna, dopo essere stato per qualche giorno a Gerusalemme. Quando, il 12 maggio, la Società delle Nazioni gli concesse la possibilità di tenere un discorso all'assemblea, l'Italia ritirò la propria ... |
357 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa scelse di fare Hailé Selassié I quando l'Italia conquistò l'Etiopia | Quando l'Impero d'Etiopia fu invaso e conquistato dall'Italia fascista nel 1936, scelse l'esilio volontario, fino al 1941, quando il Regno Unito conquisto l'Africa Orientale Italiana e riconsegno il trono al negus. Verrà nuovamente detronizzato nel 1974, quando Menghistu Hailè Mariàm rovesciò l'impero e trasformò l'Eti... |
358 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si cercò di ripristinare nell'Italia del sud subito dopo la liberazione da parte degli Alleati | Nell'Italia del sud liberata dagli Alleati e formalmente guidata dal re e dal suo governo si cercava di tornare lentamente alla normalità, ripristinando - per quanto possibile - l'ordinamento pre-fascista. Contemporaneamente Mussolini, liberato dalla prigionia dai tedeschi su ordine di Adolf Hitler , dette vita ad uno ... |
359 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa significa l'acronimo MVAC | A causa dell'annessione della Dalmazia costiera al Regno d'Italia, cominciarono a crescere le tensioni tra il regime ustascia e le forze d'occupazione italiane. Venne perciò a formarsi, a partire dal 1942, un'alleanza tattica tra le forze italiane e diversi gruppi cetnici. Gli italiani incorporarono i cetnici nella Mil... |
360 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa significa l'acronimo MVAC | Nello Stato Indipendente di Croazia, il regime ustascia scatenò una feroce pulizia etnica nei confronti dei serbi, nonché di zingari ed ebrei, simboleggiata dall'istituzione del campo di concentramento di Jasenovac, e contro il regime e gli occupanti presero le armi i partigiani di Tito, plurietnici e comunisti, ed i c... |
361 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa significa l'acronimo TLT | Il Territorio libero di Trieste (in sloveno: Svobodno tržaško ozemlje, in croato: Slobodni teritorij Trsta, in inglese Free Territory of Trieste) era previsto dal trattato di Parigi fra l'Italia e le potenze alleate come uno Stato neutrale di 738 km², con circa 375 000 abitanti (264 000 italiani, 85 000 sloveni, 11 000... |
362 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si indica con "questione meridionale" | La locuzione questione meridionale indica, nella storiografia italiana, la situazione di difficoltà del mezzogiorno d'Italia rispetto alle altre regioni del Paese. |
363 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si indica con "questione meridionale" | La questione meridionale non è limitata alla sola diversa condizione di sviluppo economico tra il settentrione ed il meridione, in quanto il divario si estende anche a molti aspetti socio-culturali rilevati dai dati Istat, che investono i più diversi argomenti e comportamenti sociali nella penisola. Lo stesso Giustino ... |
364 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con "grande emigrazione" | La grande emigrazione meridionale ha inizio solo alcuni decenni dopo l'unità d'Italia, laddove nella prima metà del XIX secolo aveva già riguardato diverse zone del Nord, in particolare del Piemonte, del Comacchio e del Veneto. Le ragioni storiche della prima emigrazione meridionale della seconda metà del XIX secolo so... |
365 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con "grande emigrazione" | Si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi periodi: quello della grande emigrazione tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo (dove fu preponderante l'emigrazione americana) e quello dell'emigrazione europea, che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta. |
366 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con "grande emigrazione" | La grande emigrazione ha avuto come punto d'origine la diffusa povertà di vaste aree dell'Italia e la voglia di riscatto d'intere fasce della popolazione, la cui partenza significò per lo Stato e la società italiana un forte alleggerimento della "pressione demografica". Essa ebbe come destinazioni soprattutto l'America... |
367 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con l'espressione "campagna d'Italia" | Lo sbarco in Sicilia (nome in codice operazione Husky) fu un'operazione militare, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, messa in atto dagli Alleati. Fu la prima operazione delle truppe alleate sul suolo italiano durante il conflitto; e costituì l'inizio della campagna d'Italia. |
368 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con l'espressione "campagna d'Italia" | Dopo la vittoria conseguita nella campagna del Nordafrica, gli Alleati diedero avvio alla Campagna d'Italia: tra l'11 e il 12 giugno del 1943 Lampedusa e Pantelleria furono i primi territori italiani ad essere conquistati, il 10 luglio iniziò lo sbarco in Sicilia, mentre il 19 luglio Roma fu bombardata per la prima vol... |
369 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende con Regno d'Italia | Regno d'Italia fu il nome assunto dallo stato italiano il 17 marzo 1861 in seguito alle guerre risorgimentali combattute dal Regno di Sardegna, suo predecessore, per conseguire l'unificazione nazionale italiana. |
370 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per condivisione nucleare | La condivisione nucleare (in inglese: nuclear sharing) è un concetto politico della NATO di deterrenza nucleare, che coinvolge i paesi membri, nella pianificazione per l'uso di armi nucleari da parte della NATO, ed in particolare prevede, per le forze armate di questi paesi, che siano coinvolte nella fornitura di quest... |
371 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per condivisione nucleare | Per i paesi partecipanti, la condivisione nucleare consiste nel prendere decisioni comuni in materia di politica sulle armi nucleari, nel mantenere le attrezzature tecniche necessarie per l'uso delle armi nucleari (tra cui aerei da guerra, sottomarini e così via) e conservare le armi nucleari sul loro territorio. |
372 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per neofascismo | Una spinta decisiva alla nascita del fascismo è dovuta anche al fenomeno, conseguenza della prima guerra mondiale, dell'arditismo. La critica storica di alcuni studiosi come Piero Calamandrei o Paolo Alatri esita tuttavia ad attribuire una base ideologica al movimento fascista connotato, specie fra il 1920 ed il 1924, ... |
373 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per neofascismo | Neofascismo è il termine con cui si definisce l'insieme di quei movimenti politici che, dopo la seconda guerra mondiale, si sono auto-definiti eredi dei movimenti fascisti, acquisendo dopo la fine del conflitto una certa visibilità. Questi gruppi si possono ispirare a tradizionalisti come Julius Evola, a politici come ... |
374 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per neofascismo | Nel 1931 Mussolini esplicitò il proprio rifiuto della democrazia, definendo la disuguaglianza come «feconda e benefica» e in "Dottrina del Fascismo" scrisse che «regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano, mentre la vera effettiva sovran... |
375 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per neofascismo | Il neofascismo si basa su una concezione antimaterialista della vitasenza fonte partendo da una diversa impostazione del sistema economico, attraverso la netta opposizione tanto al capitalismo quanto al comunismo e la ricerca di una Terza via. Sulla base di questo punto di partenza aspira ad un sistema comunitaristico ... |
376 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A chi fu affidato l'incarico di formare un governo dopo la liberazione di Roma | Il 4 giugno 1944, Roma viene liberata dalla V armata USA, comandata dal generale Clark ponendo così termine al cosiddetto "Regno del Sud". Il Re Vittorio Emanuele III nomina suo figlio Luogotenente del regno e si ritira a vita privata. Umberto si insedia al Quirinale e su proposta del CLN affida l'incarico di formare i... |
377 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A chi fu affidato l'incarico di formare un governo dopo la liberazione di Roma | La liberazione della capitale ebbe degli effetti sul Regno del Sud, essendo già terminata dal febbraio 1944 come in quasi tutto il resto dell'Italia sotto controllo Alleato la subordinazione all'AMGOT, Amministrazione militare alleata dei territori occupati. Il re Vittorio Emanuele III nominò suo figlio Umberto Luogote... |
378 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale pattuglia fu assegnato Riccardo Giusto | Il 24 maggio 1915, all'inizio della prima guerra mondiale il suo reparto prendeva posizione sul monte Colovrat in comune di Drenchia (UD), alture che in quella zona segnavano il confine tra Italia e Austria-Ungheria. Riccardo Giusto fu assegnato a una delle tante pattuglie di esploratori che precedevano il grosso delle... |
379 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa si intende per unità nazionale | Per unità nazionale s'intende la condizione mediante la quale la parte preponderante di una nazione è soggetta alla sovranità di un unico Stato. |
380 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono i trattati di Parigi del 1947 | I trattati di Parigi furono dei trattati di pace firmati nella capitale francese il 10 febbraio 1947 dopo la fine della seconda guerra mondiale. |
381 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono i trattati di Parigi del 1947 | Gli ultimi trattati di pace tra i due stati furono siglati a Parigi nel 1947. |
382 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono i trattati di Parigi del 1947 | L'Assemblea Costituente votò la fiducia ai Governi De Gasperi II, III e IV, approvò le leggi di bilancio per il 1947 e 1948 e ratificò i trattati di pace, firmati a Parigi il 10 febbraio 1947. |
383 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono i trattati di Parigi del 1947 | Trattati di Parigi (1947) – trattati di pace firmati da Italia, Romania, Ungheria, Bulgaria dopo la seconda guerra mondiale, con costituzione del Territorio libero di Trieste controllato dalle Nazioni Unite. |
384 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono le Fosse Ardeatine | Le "Fosse Ardeatine", antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quali luogo dell'esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale. Sono oggi visitabili e luogo di cerimonie pubbliche in memoria. |
385 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono le leggi fascistissime | Tra il 1925 e il 1926 furono varate le leggi fascistissime, ispirate dal giurista Alfredo Rocco. La legge 26 novembre 1925, n. 2029, sanciva che i corpi collettivi operanti in Italia (associazioni, istituti ed enti) erano tenuti, su richiesta dell'autorità di pubblica sicurezza, a dichiarare statuti, atti costitutivi, ... |
386 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono le leggi fascistissime | Nei giorni successivi (gennaio 1925) furono chiusi 35 circoli politici di opposizione, sciolte 25 organizzazioni definite "sovversive", arrestati 111 oppositori ed eseguite 655 perquisizioni domiciliari. Nel novembre 1925 il Re firmò le cosiddette Leggi fascistissime con cui furono sciolti tutti i partiti politici (tra... |
387 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sono le leggi fascistissime | Le locuzione leggi fascistissime, (anche leggi eccezionali del fascismo) identifica una serie di norme giuridiche, emanate tra il 1925 e il 1926, che iniziarono la trasformazione di fatto dell'ordinamento giuridico del Regno d'Italia nel regime fascista, ossia in uno Stato autoritario di tipo nazionalista, centralista,... |
388 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa sottolineò Bedell Smith a proposito delle clausole aggiuntive dell'armistizio | A Castellano furono solo allora sottoposte le clausole contenute nel testo dell'armistizio 'lungo', già presentate invece a suo tempo dall'ambasciatore Campbell al generale Giacomo Zanussi, anch'egli presente a Cassibile già dal 31 agosto, che tuttavia, per ragioni non chiare, aveva omesso di informarne il collega. Bed... |
389 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa stabilì il Manifesto di Verona | Al terzo Cdm del 27 ottobre Mussolini annuncia «la preparazione della Grande Assemblea Costituente, che getterà le solide fondamenta della Repubblica Sociale Italiana», tuttavia lo Stato non cambia nome. Il 17 novembre il Manifesto di Verona approvato dal PFR delinea la creazione di una «Repubblica Sociale». Il 24 nove... |
390 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa stabilì il Manifesto di Verona | Nella R.S.I. si sarebbe dovuta attuare, secondo le intenzioni di Benito Mussolini, la trasformazione della struttura organizzativa economica da un sistema di tipo capitalista, quello trovato nel 1922, ad uno di tipo organico, corporativo e partecipativo. Nel Manifesto di Verona (il cui testo fu elaborato da Angelo Tarc... |
391 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa stabilì il Manifesto di Verona | La Repubblica Sociale Italiana fu formalizzata dal Congresso di Verona, ricreando il partito e il governo fascista sciolti dal 25 luglio 1943. Nel corso del congresso fu sancita la nascita di una nuova Repubblica denominata "sociale" e la successiva convocazione di una Assemblea Costituente, riaffermando i principi isp... |
392 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa stabilì il Manifesto di Verona | Il 14 novembre si tiene a Verona la prima assemblea nazionale del Partito Fascista Repubblicano, durante la quale viene redatto il Manifesto di Verona, ovvero il programma di governo del PFR. Mussolini (che ricopre la carica di "duce, capo del governo" della repubblica de facto, essendo tale carica prevista nel manifes... |
393 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa succede a Giannini il 5 febbraio del 1945 | Lo scopo dell'ideatore era quello di dare voce alle opinioni dell'uomo della strada, contrario al regime dei partiti e ad ogni forma di statalizzazione. Fin dal primo numero la posizione del settimanale è chiara; contraria al fascismo, di cui condanna il centralismo decisionale, ma anche al comunismo e agli "antifascis... |
394 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe agli Arditi in seguito alla disfatta di Caporetto | Dopo il disastro di Caporetto, gli Arditi caddero per qualche tempo in disgrazia e furono riorganizzati pesantemente; il colonnello Bassi perse a sua volta prestigio ed invece di sopraintendere all'organizzazione degli Arditi quale ispettore fu inviato a comandare un normale reggimento di linea. In particolare la riorg... |
395 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe agli italiani presenti in Albania nel 1945 | Ai cittadini italiani presenti in Albania nel 1945 fu preclusa la possibilità di rientrare in Italia. Molti furono imprigionati dal nuovo regime. La soluzione dell'intricata questione internazionale avvenne solo dopo oltre 40 anni. |
396 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe ai maggiori esponenti del PPI dopo lo scioglimento del partito | Dopo il forzato scioglimento del Partito Popolare Italiano da parte del fascismo il 5 novembre del 1926, i maggiori esponenti del PPI, costretti all'esilio o a ritirarsi dalla vita politica e sociale, mantennero la rete di rapporti e relazioni grazie al faticoso lavoro di collegamento di Don Luigi Sturzo che, dall'esil... |
397 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A quale secessione prese parte Gronchi | Gronchi partecipò alla "Secessione aventiniana" e, nel 1926, con l'adozione delle leggi fascistissime (R.D. n. 1848/26), fu dichiarato decaduto dal mandato parlamentare. Successivamente si appartò dalla vita politica e prima lavorò come rappresentante di commercio e poi intraprese iniziative industriali. Rimasto vedovo... |
398 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe alla popolazione Italiana con l'arrivo delle forze Jugoslave nella Venezia Giulia | Nel maggio del 1945 in Europa le potenze dell'Asse furono sconfitte e la fine della guerra vide l'Italia in condizioni critiche: i combattimenti ed i bombardamenti aerei avevano ridotto molte città e paesi a cumuli di macerie, le principali vie di comunicazione erano interrotte, il territorio era occupato dalle truppe ... |
399 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe alla popolazione Italiana con l'arrivo delle forze Jugoslave nella Venezia Giulia | L'arrivo, nella primavera del 1945, delle forze jugoslave preluse a una nuova fase d'infoibamenti: furono eliminati, non soltanto militari della RSI, poliziotti, impiegati civili e funzionari statali, ma, in modo almeno apparentemente indiscriminato (e cioè lucidamente terroristico) civili di ogni categoria, e furono u... |
400 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Cosa successe alla popolazione Italiana con l'arrivo delle forze Jugoslave nella Venezia Giulia | Pertanto gli eccidi "si verificarono in un clima di resa dei conti per la violenza fascista e di guerra ed appaiono in larga misura il frutto" di una "violenza di stato", attuata con la repressione politica e l'intimidazione, in vista dell'annessione alla Jugoslavia di tutta la Venezia Giulia (incluse Trieste e Gorizia... |
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